Crudi in Italia

Perché Crudi in Italia?

“Con il termine latte crudo si intende latte che non ha subito trattamenti termici di conservazione ed è stato mantenuto a temperatura massima di 38°C (più o meno 2°C) nel rispetto delle normative igienico sanitarie. Per cui se il latte non è di alta qualità, il formaggio ne risente e non è possibile apportare modifiche migliorative al prodotto. Per essere un buon formaggio a latte crudo, il formaggio ha bisogno, quindi, di un latte di alta qualità e ottenerlo dipende molto dall’ambiente di allevamento, dal nutrimento e quindi dalla qualità dei pascoli e del territorio.”

E perché proprio ad Asciano?

Inizialmente il progetto era dedicato ai pecorini a latte crudo, vista la vocazione all’allevamento ovino delle Crete Senesi, Asciano, che ne è il centro geografico, ci è sembrato subito il luogo naturale dove realizzarlo. Successivamente abbiamo deciso di aprire la partecipazione anche ad altre tipologie di prodotti caseari e quindi al latte vaccino e caprino perché la qualità del formaggio a latte crudo non poteva esimerci dal comprendere tutte le produzioni.

Come si svolge il Premio Crudi in Italia?

I campioni sono inseriti in categorie determinate inizialmente dalla tipologia di latte utilizzato, ovino, vaccino, caprino, bufalino, misto; successivamente dal grado di maturazione del prodotto caseario.

L’elevato numero di formaggi presentati e la loro varietà ha portato la commissione ad istituire oltre alle categorie classiche fresco, semi-stagionato e stagionato, due “nuove tipologie”: Freschissimo, per i prodotti caseari (mozzarella, crescenza ecc.) che esprimono il meglio se consumati entro pochi giorni dalla produzione e la categoria Stravecchio per i formaggi a lunghissima maturazione.

I campioni sono resi completamente anonimi e viene assegnato loro un codice alfanumerico casuale.

Successivamente il gruppo di valutazione scientifico-organolettica dei prodotti di eccellenza analizza ogni campione per mezzo di schede di valutazione che prendendo in considerazione struttura esterna, presenza o caratteristica di occhiatura e requisiti organolettici. Per ogni parametro analizzato ogni giurato esprime un valore e la somma di tutti i risultati origina la classifica finale.

Il numero e la qualità dei prodotti presentati, dal Pecorino di Pienza al Fiore Sardo, dalla Ricotta della Costiera Amalfitana allo Straveje del cuneese, passando per il Parmigiano Reggiano ed il Pecorino delle Balze Volterrane, impegna il gruppo di valutazione scientifico-organolettica dei prodotti di eccellenza per 6/8 settimane nella valutazione dei campioni, in viaggi sensoriali attraverso le culture di tutta la Penisola. Al termine dei lavori, dalle schede stilate, emerge il designato a ricevere di Premio per la categoria di appartenenza.

Per ogni categoria riscontrata è riconosciuto un solo insignito.

Nonostante vi siano rappresentate anche realtà importanti, con un mercato sia nazionale sia internazionale, eccezion fatta per pochissimi casi, i prodotti esaminati sono tutti ben al di sopra dei modelli uniformati dell’industria standardizzata.

Lo scopo, condiviso da produttori e affinatori, è valorizzare il latte crudo come espressione di tradizione e territorio e non realizzare una gara dove oltre al primo classificato c’è una stola di premi minori.

Il termine delle iscrizioni per l’edizione 2026 è il 10 ottobre.

Le iscrizioni terminano il 10 ottobre 2026. Per iscriverti usa i bottoni in questa pagina o clicca questo link: iscrizione al premio Crudi in Italia


In seguito all’iscrizione verranno inviate istruzioni a ogni partecipante su come e dove inviare i campioni dei propri prodotti.

Per informazioni scrivi a crudiinitalia@cuochialtaetruria.it o chiama il numero 391 1594806

Sono coinvolti partner del food service, ristoratori ed esercenti dell’Area denominata Crete Senesi.

Regolamento del premio CRUDI IN ITALIA

Articolo 1 La partecipazione al premio I Crudi in Italia è gratuita ed è ufficializzata con il ricevimento della domanda di adesione.
Articolo 2 Per essere ammessi al premio i pecorini o gli altri prodotti caseari devono:
– essere prodotti a latte crudo;
– essere presentati da produttori e trasformatori diretti, caseifici (ritiro di latte da più produttori), aziende di stagionatura, in regola con la normativa igienico sanitaria vigente.
Articolo 3 Possono essere iscritti al premio al massimo 3 (tre) campioni dello stesso prodotto per ogni categoria e ogni concorrente
non potrà partecipare al premio con più di 12 (dodici) campioni in totale.
I campioni iscritti al premio devono essere consegnati all’interno di imballi in cartone o polistirolo, separati per tipologia di formaggio.
La pezzatura di ogni campione non deve essere inferiore ai 700 grammi.
Articolo 4 Sulla base delle caratteristiche indicate nella domanda di partecipazione del pecorino o altro prodotto caseario, lo stesso sarà assegnato per omogeneità alla categoria di appartenenza, a discrezione insindacabile della giuria.
Per lo svolgimento della valutazione, tutti i campioni valutati dalla giuria specializzata saranno contrassegnati da un codice numerico e resi anonimi ai giurati.
Articolo 5 I componenti la giuria sono individuati tra assaggiatori qualificati.
La giuria valuta i campioni di formaggio utilizzando apposite schede di analisi sensoriale. La valutazione della giuria è insindacabile.
Articolo 6 In caso di premiazione, è obbligatoria la presentazione di due campioni integri. Uno dimostrativo da esposizione e l’altro per degustazione diretta.
Articolo 7 L’organizzazione del premio si riserva di apportare al regolamento le modifiche o le aggiunte che riterrà opportune per la migliore riuscita dell’iniziativa.
I costi di trasporto sono a carico dei partecipanti. I campioni inviati non saranno restituiti.

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